Due sono le domande amletiche che gli imprenditori spesso si pongono riguardo alla selezione e gestione delle risorse umane.
La prima è come reperire e riconoscere candidati di valore da inserire nel proprio progetto aziendale; la seconda è come riuscire, una volta intercettate queste persone, a far sì che si fidelizzino e contribuiscano attivamente alla realizzazione del progetto stesso.
A questi due interrogativi ciò che emerge riguardo al tema della fidelizzazione è la necessità di armonizzare fattori tangibili e intangibili che fungano da stimolo per i talenti selezionati e inseriti in azienda.
E se da un lato un’offerta di valore proposta a un candidato non può certo prescindere da un giusto e motivante riconoscimento economico, è altresì vero che le persone di valore sono molto più attratte e motivate dai fattori intangibili.
Paradossalmente, ciò che lega un talento all’azienda è la presenza in essa di una vision, di un sogno grande e sentito del quale l’imprenditore sia creatore e “portatore sano” nei confronti del suo staff.
Spesso purtroppo questo manca nelle imprese, manca questa visione e questa consapevolezza nella mente del leader. Ed è proprio questa la ragione principale per cui persone di grande valore inserite in aziende senza sogni tendono ad abbandonare il campo.
Qui di seguito alcuni punti fondamentali che determinano la perdita dei talenti, e altri che invece ne garantiscono la fidelizzazione all’impresa. Rifuggire dai primi e lavorare sulla valorizzazione dei secondi è naturalmente il consiglio che ci sentiamo di dare!